Helder Macedo omaggia José Saramago

fjsHelder Macedo e José Saramago non si sono conosciuti in quanto scrittori ma in quanto resistenti al regime salazarista. Saramago a quel tempo era un politico e un giornalista ed è diventato scrittore solo in un secondo momento. Per Helder Macedo venire a conoscenza dei suoi scritti è stata una vera e propria rivelazione in cui lo stupore si è subito mescolato all’impatto che quei romanzi hanno avuto sulla sua formazione culturale.

L’impegno politico di Saramago è sempre stato caratterizzato da un elevato grado di generosità. Sentiva ardere infatti dentro di sé il desiderio di cambiare il mondo non solo per se stesso ma, anzi, soprattutto per gli altri. Questa stessa generosità la possiamo ritrovare nel suo impegno culturale visto che il premio letterario istituito a suo nome ha come obiettivo la valorizzazione di scrittori ancora sconosciuti ed è stato descritto come un vero e proprio impegno per il futuro. Questa stessa generosità la troviamo anche nella sua narrazione perchè Saramago nei suoi romanzi non parla di se stesso bensì del mondo, degli altri e soprattutto delle possibilità che ci sono nel nostro futuro. I suoi romanzi sono, secondo le parole stesse di Helder Macedo, degli “E se…”. “Cecità” ad esempio può essere letto come un “E se un giorno tutto il mondo diventasse cieco”.

Secondo Helder Macedo è proprio questa sua partecipazione al mondo e agli altri, questa sua capacità di sedurci e di trasportarci con lui nel magico mondo delle infinite possibilità, che hanno fatto di José Saramago un grande scrittore amato veramente da tutti.

Fonte: libriblog.com

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